Museo del vino. Il Parco centrale. La Samarcanda odierna

Museo del vino. Il Parco centrale. La Samarcanda odierna.

Museo del vino Khovrenko

Entrata del Museo del vino
Entrata del Museo del vino

Oltre ai monumenti ed edifici storici, Samarcanda è anche fatta di luoghi di ritrovo sociali e luoghi di interesse fuori dalle rotte turistiche. Un Museo interessante da visitare è quello del vino, posto nella casa del mercante russo Filatov, che ha fondato la prima vineria in Uzbekistan nel 1868.

Il Museo offre una assaggio di tipici vini locali su prenotazione. Io mi sono recata sul posto senza avviso, quindi non ho potuto, ahimé, provare alcun vino. Tuttavia i proprietari sono stati molto gentili, lasciandomi visitare gli oggetti esposti nel salone senza pagare il biglietto (se non bevi non paghi!) e mi hanno consigliato alcuni vini da acquistare in un vicino supermercato.

La specialità uzbeka sono i passiti; il russo Filatov ha infatti importato dalla Crimea e dall’Europa alcuni vitigni adattati all’arido terreno uzbeko. I suoi vini gli hanno fatti vincere nel 1872 le medaglie d’oro d’argento ai campionati di Parigi e Anversa, conservate all’interno del Museo, insieme ad altre conquistate negli anni successivi in Asia centrale.

Con la rivoluzione di ottobre, Filatov fugge nascondendo sottoterra parte della sua collezione, ritrovata decenni dopo ancora in ottimo stato. Con l’occupazione russa, gli succede il viticoltore e chimico Khovrenko (da cui prende nome l’attuale vineria) che ha continuato a sperimentare nuovi tipi di vino vincendo medaglie a livello internazionale.

Oggi il mercato uzbeko vanta la produzione di diversi tipi di vino, brandy e vodka da più di 20.000 tonnellate d’uva all’anno. Personalmente ho bevuto un vino passito prodotto a Samarcanda: Sogdiana. Non sono un’esperta, ma l’ho trovata piacevolmente simile al nostro Passito di Pantelleria.

Fonte e indirizzo

Il Parco centrale e la città by night

Ragazzi uzbeki
Ragazzi uzbeki

Passeggiando in zona si possono ammirare vecchi edifici di fine XIX secolo non proprio ben conservati su strade pedonali frequentate dai locali su cui si aprono boutique, negozi e Café. Tra i viali Amir Timur e Musaqilik, si estende il Parco centrale, affollato da giovani, famiglie e coppie dal tardo pomeriggio fino a sera. Certo, il Parco non offre nulla di spettacolare, ma si ha l’occasione di mescolarsi tra i cittadini, sempre incuriositi dallo straniero. Da retaggio comunista, il parco offre luoghi di ristoro, un parco-giochi, uno stadio e, ai suoi margini, un cinema.

Non ci sono molti locali serali a Samarcanda, dove la tradizione islamica è più forte rispetto ad altri paesi dell’Asia centrale come il Kazakhstan. La temperature mite permette comunque passeggiate tra i parchi e i monumenti, affollatissimi di sera fino a tarda ora. Tra alte fontane illuminate e musica proveniente da auto-parlanti non definiti, le piazze e i viali sono colmi di famiglie e giovani che si godono la frescura serale, chiacchierano, corteggiano, giocano, spesso in abito tradizionale e, quasi sempre, con un piacevole innocente sorriso.

Indirizzo del Parco centrale.

Per informazioni su altri luoghi da visitare a Samarcanda, come i complesso di Shah-i-Zindah, clicca qui.

Foto di Eva Zalesakova.

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